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GUIDA SULLA BLEFAROPLASTICA

Borse sotto gli occhi: grasso, solco lacrimale, edema o festoni?

Ritratto naturale di un uomo adulto che mostra la regione sotto gli occhi

“Borse sotto gli occhi” è un’espressione comune, ma non una diagnosi. Una prominenza può dipendere dal grasso orbitario, mentre un’ombra può essere accentuata dal solco lacrimale; gonfiore variabile, lassità cutanea e festoni richiedono valutazioni ancora differenti.

In sintesi

  • Non tutte le borse sono costituite dallo stesso tessuto e non hanno tutte la stessa causa.
  • Grasso, solco lacrimale, pelle, sostegno palpebrale, edema e festoni possono coesistere in proporzioni diverse.
  • La blefaroplastica inferiore non è una soluzione universale per ogni ombra o gonfiore.
  • La scelta del trattamento richiede un esame diretto della palpebra e del rapporto con lo zigomo.

Perché lo stesso “difetto” può avere cause diverse

La regione sotto l’occhio è il punto d’incontro tra palpebra inferiore, orbita e parte alta della guancia. Piccole variazioni di volume, luce, qualità cutanea e sostegno possono modificare molto l’aspetto dello sguardo. Per questo due persone che descrivono entrambe delle “borse” possono presentare anatomie completamente differenti.

Una prominenza stabile può corrispondere ai compartimenti adiposi della palpebra; un avvallamento sottostante può farla sembrare più evidente; un gonfiore che cambia nel corso della giornata può avere una componente edematosa. Più in basso, nella zona dello zigomo, possono comparire pieghe o festoni che non coincidono con le classiche borse palpebrali.

Fotografie frontali, filtri e illuminazione dall’alto possono accentuare o nascondere questi elementi. Non permettono, da soli, di scegliere una procedura.

1. Prominenza dei compartimenti adiposi

Il grasso orbitario contribuisce a proteggere l’occhio. Con la conformazione individuale e i cambiamenti dei tessuti di sostegno può diventare più visibile nella palpebra inferiore, creando una o più prominenze. Non significa semplicemente che vi sia “troppo grasso”: contano posizione, contenimento, rapporto con il margine orbitario e volumi della guancia.

Quando questa componente è predominante, la strategia chirurgica può prevedere una gestione prudente del grasso. A seconda dell’anatomia può essere ridotto selettivamente, riposizionato per rendere più graduale il passaggio palpebra-guancia o lasciato in parte invariato. Una rimozione indiscriminata può produrre un aspetto scavato e non rappresenta l’obiettivo moderno della pianificazione.

2. Solco lacrimale e transizione palpebra-guancia

Il solco lacrimale è una depressione che inizia vicino all’angolo interno dell’occhio e può continuare lateralmente nella giunzione tra palpebra e guancia. La sua ombra può creare un aspetto stanco anche senza una vera borsa importante. In alcuni casi la prominenza sovrastante e l’avvallamento sottostante si accentuano a vicenda.

Profondità del solco, spessore della pelle, posizione del globo oculare, proiezione dello zigomo e distribuzione dei volumi devono essere considerati insieme. La correzione della sola sporgenza non garantisce automaticamente una transizione uniforme; allo stesso modo, un trattamento volumetrico non è appropriato per ogni palpebra e può avere rischi specifici.

3. Pelle sottile, rughe e lassità palpebrale

La pelle della palpebra inferiore è molto sottile. Perdita di elasticità, esposizione solare, mimica e caratteristiche genetiche possono renderne più visibili pieghe e irregolarità. Tuttavia la quantità di cute non può essere valutata separatamente dal tono della palpebra e dalla sua capacità di aderire correttamente all’occhio.

Se esiste lassità del margine palpebrale, il progetto può richiedere un gesto di sostegno; se la pelle è ridondante, l’eventuale trattamento deve essere conservativo. Togliere cute senza considerare stabilità e anatomia può aumentare il rischio di retrazione o alterazione della posizione palpebrale.

4. Edema: quando il gonfiore cambia

Un gonfiore più evidente al risveglio, variabile con sonno, allergie, alimentazione o condizioni generali non si comporta come una prominenza adiposa stabile. La storia clinica è quindi importante: durata, variazioni, unilateralità, sintomi oculari e farmaci possono orientare verso cause che non sono di pertinenza estetico-chirurgica o che richiedono prima un altro inquadramento.

La chirurgia non è un trattamento generico della ritenzione di liquidi. Se il quadro è recente, improvviso, doloroso, associato ad arrossamento o disturbi visivi, è necessaria una valutazione medica tempestiva e non una consulenza estetica online.

5. Festoni e malar bags

I festoni sono pieghe o rilievi situati più in basso rispetto alle classiche borse, nella regione malare. Possono includere lassità dei tessuti e accumulo di liquidi e presentano gravità molto variabile. Sono tra le condizioni più complesse della regione perioculare e non vengono necessariamente corretti da una blefaroplastica inferiore standard.

Prima di proporre una procedura è essenziale indicare con precisione quale parte del rilievo appartenga alla palpebra e quale alla guancia, chiarendo limiti, possibili miglioramenti e rischio di persistenza o recidiva.

Come si svolge la valutazione

La prima visita integra anamnesi, osservazione statica e dinamica e palpazione dei tessuti. Vengono considerate qualità cutanea, compartimenti adiposi, solco lacrimale, rapporto con lo zigomo, tono del margine, posizione del canto laterale, chiusura dell’occhio, asimmetrie e condizioni della superficie oculare.

È utile riferire precedenti procedure, filler o altri trattamenti della zona, secchezza oculare, allergie, gonfiore variabile, disturbi tiroidei, farmaci e patologie generali. La presenza di materiale precedentemente iniettato può modificare l’esame e la pianificazione.

Quando può entrare in gioco la blefaroplastica inferiore

La blefaroplastica inferiore può essere presa in considerazione quando esiste un’indicazione anatomica coerente, per esempio una prominenza adiposa, una transizione palpebra-guancia da trattare chirurgicamente o una ridondanza cutanea selezionata. Accesso transcongiuntivale o cutaneo, gestione del grasso ed eventuale sostegno laterale non sono varianti intercambiabili: dipendono dal problema reale.

In altri casi l’opzione più proporzionata può essere non chirurgica, combinata oppure semplicemente l’osservazione. Nessuna tecnica elimina ogni ombra, ruga o differenza tra i due lati e il risultato non può essere simulato con esattezza da una fotografia.

Rischi e aspettative realistiche

Tra i rischi da discutere vi sono sanguinamento, infezione, secchezza o irritazione, asimmetrie, irregolarità, alterazioni della sensibilità, cicatrici, persistenza del problema, retrazione o malposizione della palpebra, necessità di revisione e, raramente, complicanze oculari importanti. Tipo e probabilità dei rischi cambiano con anatomia e procedura.

Una buona indicazione non nasce dal nome del trattamento, ma dalla corrispondenza tra causa, tecnica e obiettivo realistico.

Domande frequenti

Le borse sotto gli occhi sono sempre grasso?

No. Possono essere accentuate da grasso, solco lacrimale, edema, lassità cutanea o festoni. Più componenti possono essere presenti contemporaneamente.

Creme e sonno possono eliminarle?

Possono influire sull’idratazione e su alcune componenti transitorie del gonfiore, ma non modificano in modo prevedibile una prominenza adiposa o una lassità strutturale. È importante distinguere il problema prima di scegliere un rimedio.

La blefaroplastica inferiore elimina anche le occhiaie?

Non necessariamente. Il colore può dipendere da pigmentazione, vasi visibili, ombre e qualità della pelle. L’intervento può modificare alcuni rapporti di volume, ma non tratta automaticamente tutte le cause dell’occhiaia.

I festoni si correggono con la blefaroplastica?

Non sempre. Sono localizzati nella regione malare e possono richiedere strategie specifiche; in alcuni casi il miglioramento è parziale e la possibilità di persistenza deve essere discussa.

Una foto basta per capire quale trattamento serve?

No. Una foto può essere utile come supporto, ma non sostituisce anamnesi, esame del tono palpebrale, palpazione e valutazione della superficie oculare e dei trattamenti precedenti.

Fonti e approfondimenti

  1. American Society of Plastic Surgeons. Eyelid Surgery.
  2. Stutman RL, Codner MA. Tear trough deformity: review of anatomy and treatment options. Aesthet Surg J. 2012.
  3. Vrcek I, Ozgur O, Nakra T. Graded approach to lower lid blepharoplasty. Int Ophthalmol Clin. 2017.
  4. Furnas HJ et al. Festoons, Malar Mounds, and Palpebral Bags. Aesthet Surg J. 2021.
  5. Kashkouli MB et al. Periorbital facial rejuvenation: applied anatomy and pre-operative assessment. J Curr Ophthalmol. 2017.

Contenuto informativo a cura del Dott. Marco Gratteri, Chirurgo Plastico, ricostruttivo ed estetico. Ultima revisione: settembre 2026.